Toletta delle braccia: tutte le mattine dovrete eseguire una lavatura completa delle braccia, con acqua saponosa alla quale aggiungerete alcune gocce di ammoniaca, destinata a rassodarle e imbiancarle. L'insaponatura deve essere nel tempo stesso un massaggio. Tenendo il braccio ben teso, frizionate energicamente risalendo senza arrestarvi dal polso alla spalla durante due o tre minuti: una risciacquatura, accurata completerà l'operazione. Dopo l'asciugatura si farà una leggera frizione con acqua di colonia.
Braccia esili: le braccia devono essere tonde e affusolate: al suo terzo superiore la circonferenza del braccio deve essere uguale a quella del collo e del polpaccio. Se le braccia sono troppo sottili, per svilupparle è necessario fare ogni mattina dieci minuti di esercizi ginnastici: sollevamenti, spinte in avanti, piegamenti, ecc.
Braccia troppo grosse: le braccia troppo grosse hanno bisogno di un massaggio sistematico eseguito coi rulli di gomma: alla sera si applicherà una crema diminuente: si faranno frizioni frequenti con lozioni alcoliche. Se sono pelose si potrà senz'altro eliminare l'inconveniente servendosi di un comune depilatorio. Evitate di radervi, poiché i peli tendono a ricrescere più rigidi e resistenti.
I gomiti: se i gomiti sono scuri, ruvidi, un ottimo rimedio consiste nel piegare il braccio e frizionare il gomito con un mezzo limone alquanto spremuto. Se la pelle fosse eccessivamente dura e squamosa si potrà passare prima una pietra pomice. Alla notte, applicare una buona crema grassa.
Il collo: deve essere rotondo, senza solchi accentuati, e mostrare solo il cosiddetto "collare di Venere". Il collo è una parte del corpo eminentemente plastica, vale a dire che può con tutta facilità ingrossare o dimagrire con opportuni movimenti ginnastici e con il massaggio. Inoltre, se il collo è troppo grasso, ogni sera applicherete un'apposita fascia di gomma: se invece è troppo scarni, un collare di camoscio, dopo di aver spalmato l'epidermide con una buona crema nutriente.
Il sudore: costituisce una seccatura molesta e dannosa anche per gli abiti. Non è consigliabile sopprimere totalmente il sudore adottando degli astringenti troppo energici: andrà bene limitarsi a moderarlo, frizionando con acqua di colonia o qualche astringente leggero e tamponando poi con polvere di talco.
Per la sera: per una serata, se le vostre braccia sono arrossate, scure, o se la vostra scollatura mostra ancora le tracce dell'abbronzatura estiva, che talvolta non scolorisce in modo uniforme, ma a chiazze, adottate una crema cipria, o una cipria liquida, che darà istantaneamente alla vostra epidermide una momentanea tinta uniforme nella sfumatura di colore che preferite, e che potrete scegliere dal bianco abbagliante al bruno intenso, passando per tutta la gamma delle sfumature rosa o avorio. Ricordate che la scollatura da adottare non deve essere uniforme per ogni donna: se avete il collo corto, adottate la scollatura a punta; se il collo è lungo, sottile, preferite una scollatura quadrata. Le spalle rotonde, grassocce, un po' spioventi, saranno deliziosamente messe in rilievo da una scollatura rotonda, abbondante specie nella schiena: mentr una sciarpa leggera, di tulle o di pizzo, inquadrerà meravigliosamente due spalle troppo diritte e maschili.
Mademoiselle
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mercoledì 25 luglio 2012
lunedì 18 gennaio 2010
Per essere belle: le gambe
Gambe troppo sottili e gambe grosse
Per essere bella, la gamba deve nascere sottile alla caviglia e aumentare gradatamente con una linea piena e armoniosa: la circonferenza del polpaccio, presa al punto più largo, deve essere uguale a quella del collo e del braccio al suo terzo superiore. Come si sa, la moda dei tacchi alti ha avuto un'influenza nefasta sullo sviluppo dei polpacci, che spesso ha ridotto a veri bastoni atrofici. Per avere dei polpacci normali, basterebbe esercitarsi a sollevarsi e scendere sulla punta dei piedi con l'aiuto di una pedana, che all'occorrenza può essere un gradino basso, un libro voluminoso, ecc.
Bisogna dapprima appoggiare la punta dei piedi sulla pedana; tenendo i talloni al suolo e stando in posizione diritta si sollevano i tacchi e si scende alternativamente, fino a che si sentiranno i muscoli dei polpacci stanchi e induriti. Poi si cambia posizione e si appoggiano le punte al suolo e i talloni sul sostegno facendo lo stesso esercizio.
Se le gambe sono invece troppo grosse, anche in questo caso la ginnastica e l'esercizio, uniti ad un regime appropriato, saranno utilissimi. Tutte le volte che sarà possibile biusognerà tenere le gambe più alte del resto del corpo, in posizione declive: un cuscino piatto un po' duro collocato sotto le coperte o sui materassi permetterà durante la notte questa posizione. Mattina e sera coricatevi su un divano basso, sollevano le gambe quasi ad angolo retto, appoggiandole ad una spalliera per evitare la stanchezza. In questa posizione, si dovrà fare una serie di movimenti che avranno lo scopo principale di mettere in moto tutte le articolazioni delle membra inferiori (comprese ginocchia e piedi) alzando e stendendo ritmicamente queste parti sino a stanchezza.
Si farà poi un massaggio dal basso verso l'alto, dal piede verso la radice della coscia. Questo massaggio non dovrà mai essere troppo energico: sarà (almeno in principio) un semplice sfioramento deciso.
Caviglie grosse
Bisogna anzitutto distinguere fra caviglie grosse e caviglie gonfie: le caviglie possono infatti essere tozze per infiltrazione di grasso, o di liquidi, come avviene in certe malattie. Le caviglie grosse sono in generale congenite, vale a dire si riscontrano nelle persone provviste di ossa massicce, pesanti, e circondate di muscoli forti. Il gonfiore delle caviglie è invece quasi sempre provocato da disturbi renali. Se affondando il dito nella caviglia questa tarda a riprendere la forma originale, si può sempre supporre una enfiagione causata da albuminuria. Una pratica eccezionalmente utile è quella di praticare ogni giorno, per un tempo più o meno lungo, l'avvolgimento delle gambe fin sopra il ginocchio con delle strisce apposite di gomma pura. La fasciatura va fatta con grande accuratezza, procurando che le strisce aderiscano perfettamente senza stringere troppo. Le fasce sono sconsigliabili però a chi è soggetto a vene varicose. E' consigliabile anche di non portare mai né giarrettiere né cinture che comprimano troppo l'addome, impedendo il riflusso del sangue.
Le gambe e le calze
Se le gambe sono troppo grosse, evitate le calze eccessivamente trasparenti o di colore troppo chiaro: anche chi ha le gambe pelose e non intende depilarle, farà bene ad evitare le calze troppo velate (consiglio rivolto anche ai maschietti in gonnella). Le calze il cui tallone sale a punta verso il polpaccio slanciano la linea della gamba e la assottigliano. Le gambe troppo magre si avvantaggeranno invece con colori chiari, caldi e velati.
Simonetta
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