Esistono alimenti in grado di rendere la pelle più luminosa? Sì, come sostengono i nutrizionisti del Relilax, lo spazio beauty dell'Hotel Terme di Miramonti a Montegrotto. La carota e la zucca, per esempio, entrambe ricche di vitamina A. La prima ha proprietà eutrofiche e fa venire in generale una pelle più liscia. La zucca, invece, ricca anche di potassio, ha una azione regolatrice del metabolismo cutaneo. E non vanno dimenticati gli agrumi, a partire dal limone, con la sua alta percentuale di acido citrico: è un potente astringente. Ma anche aranci, pompelmi e mandarini hanno funzioni anti-età grazie alla presenza di vitamina C.
Mademoiselle
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lunedì 26 maggio 2014
La dieta anti-buio
Etichette:
alimentazione,
bellezza,
nutrizione,
pelle,
salute
Ubicazione:
Alessandria, Italia
domenica 13 aprile 2014
Il naso
Le forme del naso
La forma del naso è determinata dalla sua armatura ossea, e dalla cartilagine nasale. Il dorso nasale deve essere sottile, e allungato, non importa poi se arcuato o diritto, purché non ecceda la normalità.
Più il naso sarà diritto, con le narici affilate, e più sara bello. Il setto nasale dovrà essere non troppo basso delle ali, e possibilmente orizzontale. La punta del naso assume forme svariatissime, a seconda della maggior o minore carnosità e a seconda della distanza delle ali del naso. Sono brutti i nasi a pallottola, con le narici dilatate, e i nasi deviati. In generale, non dovrebbe notarsi un distacco fra la parte superiore del naso e l'inferiore, e l'una dovrebbe continuare l'altra sulla stessa linea. Tuttavia esistono esempi di linee lievemente spezzate e pure simpatiche e graziose, sebbene non propriamente classiche. La forma del naso si può perfettamente correggere con operazioni di chirurgia estetica, o con l'applicazione di apparecchi speciali ora messi in commercio.
Il naso e l'età
L'ala del naso è un indice per l'età della donna. Talvolta infatti sciupa la bellezza e l'armonia di un volto. O è rossa, o è lucida, o perde la purezza proprio su quella parte che va a ricongiungersi alla guancia. Guardiamo l'ala del naso dei bambini: è liscia, unita, senza lucidezza, senza vene visibili, senza punti neri. Per mantenere il naso giovane, non c'è altro da fare se non prevenire. Molte donne curano il viso, fanno dei massaggi, ma trascurano questo pezzetto di naso che pure ha tanta importanza. Bisogna dunque passarci della crema (grassa se la pelle è secca, il che sul naso avviene ben difficilmente, assorbente se la pelle è grassa), frizionando bene ed in modo che si riunisca al resto del viso; insistere sulla congiuntura, tirare il viso verso la parte opposta per poterla ben distendere. Quello che conta soprattutto è cercare che il naso non dimostri una diversa età di quella dimostrata dalle guance.
Il naso rosso
Poche donne sospettano che una cattiva crema o una cattiva cipria possano provocare il temuto rossore del naso anche in estate. Anche il freddo ai piedi può cagionare il rossore del naso. Un brufolo esterno o interno può cagionare lo stesso effetto. Contro il naso rosso sono consigliabili anche rimedi casalinghi: acqua di bulbi di gigli, acqua di malva, di papavero, tintura di benzoino, aceto aromatico (un cucchiaio in un litro d'acqua).
Punti neri sul naso
Molte donne schiacciano fra le unghie questi antiestetici punti neri, ma dimenticano di disinfettarsi prima le mani, sicché possono prodursi delle noiose infezioni. La cosa migliore da fare è quella di adoperare uno strumento apposito, che si trova in commercio e si chiama schiacciaccomedoni, tuffato nell'alcol prima di usarlo. Al posto del comedone resterà un forellino spesso profondo. Lo si lavi subito con acqua e un sapone disinfettante, poi si passi sulla parte un poco di acqua di colonia o di acqua ossigenata.
I peli nel naso
Guardatevi dallo strapparli: potreste procurarvi un ascesso. Non adoperate neppure i comuni depilatori, poiché le mucose che tappezzano le pareti interne del naso sono delicatissime. Che rimane da fare? Introdurre nel naso dei batuffoli imbevuti di acqua ossigenata a 12 volumi: sotto la sua azione i peli imbiondiscono e si disseccano a poco a poco, fino a cascare a pezzetti.
Il naso lucido
Nei casi normali, il trucco del naso consiste semplicemente nell'introdurre e stendere col dito mignolo nelle narici un poco di rosso, pochissimo, all'estremo. Beninteso sotto le narici si fa altrettanto. Non bisogna però tingere l'interno delle narici se queste sono larghe, altrimenti lo sembreranno ancora di più. Si corregge con un poco di cipria e si asciuga. Il trucco può però anche essere correttivo dei difetti del naso.
Naso lungo: mettere una ombreggiatura leggera attorno alla base.
Naso corto: allungarlo con una piccola macchia vivace sotto la punta.
Naso piccolo: se siete bionde, adoperate per il viso una cipria bianca. Tingere di rosso le ali del naso, presso le guance. Se siete brune, adoperate per il viso cipria rosa e per il naso una miscela di tre parti di cipria bianca e una cipria rosa.
Naso grosso: fare il contrario, utilizzando sempre cipria salmone per le bionde e cipria rosa per le brune, come abbiamo indicato sopra. Caricare la tinta del naso andando dalla radice verso la punta.
Naso gobbo: se il naso è aquilino, mettere del rosso sulla punta e sotto il setto nasale, fra le due narici.
Naso schiacciato: fare il contrario, ossia accentuare con un poco di rosso l'insellatura e per il resto regolarsi come per il naso piccolino.
Betta
La forma del naso è determinata dalla sua armatura ossea, e dalla cartilagine nasale. Il dorso nasale deve essere sottile, e allungato, non importa poi se arcuato o diritto, purché non ecceda la normalità.
Più il naso sarà diritto, con le narici affilate, e più sara bello. Il setto nasale dovrà essere non troppo basso delle ali, e possibilmente orizzontale. La punta del naso assume forme svariatissime, a seconda della maggior o minore carnosità e a seconda della distanza delle ali del naso. Sono brutti i nasi a pallottola, con le narici dilatate, e i nasi deviati. In generale, non dovrebbe notarsi un distacco fra la parte superiore del naso e l'inferiore, e l'una dovrebbe continuare l'altra sulla stessa linea. Tuttavia esistono esempi di linee lievemente spezzate e pure simpatiche e graziose, sebbene non propriamente classiche. La forma del naso si può perfettamente correggere con operazioni di chirurgia estetica, o con l'applicazione di apparecchi speciali ora messi in commercio.
Il naso e l'età
L'ala del naso è un indice per l'età della donna. Talvolta infatti sciupa la bellezza e l'armonia di un volto. O è rossa, o è lucida, o perde la purezza proprio su quella parte che va a ricongiungersi alla guancia. Guardiamo l'ala del naso dei bambini: è liscia, unita, senza lucidezza, senza vene visibili, senza punti neri. Per mantenere il naso giovane, non c'è altro da fare se non prevenire. Molte donne curano il viso, fanno dei massaggi, ma trascurano questo pezzetto di naso che pure ha tanta importanza. Bisogna dunque passarci della crema (grassa se la pelle è secca, il che sul naso avviene ben difficilmente, assorbente se la pelle è grassa), frizionando bene ed in modo che si riunisca al resto del viso; insistere sulla congiuntura, tirare il viso verso la parte opposta per poterla ben distendere. Quello che conta soprattutto è cercare che il naso non dimostri una diversa età di quella dimostrata dalle guance.
Il naso rosso
Poche donne sospettano che una cattiva crema o una cattiva cipria possano provocare il temuto rossore del naso anche in estate. Anche il freddo ai piedi può cagionare il rossore del naso. Un brufolo esterno o interno può cagionare lo stesso effetto. Contro il naso rosso sono consigliabili anche rimedi casalinghi: acqua di bulbi di gigli, acqua di malva, di papavero, tintura di benzoino, aceto aromatico (un cucchiaio in un litro d'acqua).
Punti neri sul naso
Molte donne schiacciano fra le unghie questi antiestetici punti neri, ma dimenticano di disinfettarsi prima le mani, sicché possono prodursi delle noiose infezioni. La cosa migliore da fare è quella di adoperare uno strumento apposito, che si trova in commercio e si chiama schiacciaccomedoni, tuffato nell'alcol prima di usarlo. Al posto del comedone resterà un forellino spesso profondo. Lo si lavi subito con acqua e un sapone disinfettante, poi si passi sulla parte un poco di acqua di colonia o di acqua ossigenata.
I peli nel naso
Guardatevi dallo strapparli: potreste procurarvi un ascesso. Non adoperate neppure i comuni depilatori, poiché le mucose che tappezzano le pareti interne del naso sono delicatissime. Che rimane da fare? Introdurre nel naso dei batuffoli imbevuti di acqua ossigenata a 12 volumi: sotto la sua azione i peli imbiondiscono e si disseccano a poco a poco, fino a cascare a pezzetti.
Il naso lucido
Nei casi normali, il trucco del naso consiste semplicemente nell'introdurre e stendere col dito mignolo nelle narici un poco di rosso, pochissimo, all'estremo. Beninteso sotto le narici si fa altrettanto. Non bisogna però tingere l'interno delle narici se queste sono larghe, altrimenti lo sembreranno ancora di più. Si corregge con un poco di cipria e si asciuga. Il trucco può però anche essere correttivo dei difetti del naso.
Naso lungo: mettere una ombreggiatura leggera attorno alla base.
Naso corto: allungarlo con una piccola macchia vivace sotto la punta.
Naso piccolo: se siete bionde, adoperate per il viso una cipria bianca. Tingere di rosso le ali del naso, presso le guance. Se siete brune, adoperate per il viso cipria rosa e per il naso una miscela di tre parti di cipria bianca e una cipria rosa.
Naso grosso: fare il contrario, utilizzando sempre cipria salmone per le bionde e cipria rosa per le brune, come abbiamo indicato sopra. Caricare la tinta del naso andando dalla radice verso la punta.
Naso gobbo: se il naso è aquilino, mettere del rosso sulla punta e sotto il setto nasale, fra le due narici.
Naso schiacciato: fare il contrario, ossia accentuare con un poco di rosso l'insellatura e per il resto regolarsi come per il naso piccolino.
Betta
domenica 18 novembre 2012
La bocca
E' inutile illustrare l'importanza che la bocca ha nel volto: ogni donna interrogando il proprio specchio s'arresta sempre a considerarla, cercando di migliorarla con tutti gli artifici a lei consentiti.
Il colorito delle labbra dipende soprattutto dallo stato della salute e dalla qualità dei tessuti dermici.
Alla volte alterano la tinta e la freschezza naturale delle labbra alcune brutte abitudini: ad esempio passarsi ogni momento la lingua sulle labbra stesse o mordicchiandole coi denti: in tal modo s'irrita e si lacera la sottile cuticola, la bocca diventa tumefatta, scabra, di un brutto colore, mentre il contatto con l'aria fredda provoca subito delle screpolature.
Le alterazioni delle labbra più facili a prodursi, specialmente durante l'inverno, sono appunto le screpolature che dipendono generalmente dallo stato di aridità della mucosa prodotto o dal vento o dall'uso di certi dentifrici, contenenti antisettici irritanti.
Contro la secchezza e le screpolature può bastare come mezzo preventivo l'uso di una pomata al burro di cacao spalmata con parsimonia sulle labbra. Come mezzo curativo, per le persone che vanno soggette a questo inconveniente, solo in via di eccezione, è utile la glicerina. Per chi invece soffre abitualmente dell'alterazione in parola, la glicerina non è consigliabile, perché, ripetutamente applicata alle labbra, le rende opache, le anemizza, diminuisce la loro elasticità sfiorendole anzi tempo.
Consiglio invece la seguente forma:
Cera vergine gr. 10 - olio di mandorle dolci gr. 30 - tintura di benzoino gr. 4.
L'uso del rossetto deve essere fatto con qualche precauzione, e cioè servendosi di prodotti fini e garantiti, ma ritengo inutile dar qui ricette, poiché ogni lettrice ha già il suo rossetto preferito, a cui difficilmente rinuncerà. In genere fra le matite per le labbra, sono da preferirsi quelle d'una tinta moderata, poiché un colore troppo vivido non è mai signorile. Naturalmente, vi sono dei volti sui quali una bocca rossa sta bene, ma bisogna provare e riprovare prima di adottare una tinta.
Quando si usano i rossetti alle labbra bisogna ogni sera addolcire con un unguento, affinché il colore artificiale a lungo andare non dissecchi e avvizzisca la cuticola tanto sottile e delicata. Una pomata al burro di cacao; basta per solito a neutralizzare gli effetti del rossetto e se vi fosse qualche screpolatura, converrà spalmarvi, prima di andare a letto, un po' di miele rosato. Vi sono persone che, senza colorire artificialmente le labbra, le hanno per natura aride, e che toglie loro la levigatezza e quell'umida freschezza che le rende tanto belle: inoltre le labbra asciutte, appaiono per lo più increspate e d'un color violaceo.
Contro l'aridità si farà, alla sera, una lunga, leggere frizione colla pomata canforata, lasciandovela per dieci minuti, trascorsi i quali, si asciugherà la bocca, spalmandola poi con una miscela d'acqua di rose e glicerina in parti uguali.
Un piccolo male fastidioso che altera la bellezza del labbro, è quell'eruzione che si chiama comunemente herpes. L'herpes labiale è solitamente causato da un virus (Herpes simplex) che può essere contratto in seguito a contatti fisici (baci, saliva, ecc.) con persone già infette. Il virus può rimanere latente per molto tempo prima di manifestarsi, a causa di vari fattori. Molte persone vanno soggette a questa noioso e antiestetica fioritura. Purtroppo si tratta di una malattia cronica e non può essere debellata in modo definitivo: esistono tuttavia trattamenti lenitivi. Oltre ovviamente a seguire i consigli e le tipologie di farmaci raccomandati dal vostro medico, nel mio piccolo posso suggerire un vecchio metodo della nonna, ossia toccare leggermente l'eruzione con dell'allume in polvere.
Benché meno visibili, anche le gengive hanno importanza nella bellezza della bocca, specialmente quando, ridendo, si scoprono facilmente. Anch'esse devono essere rosa, sode e sane in tal modo meglio risalta ilc andore dei denti mantenendoli bene incstrati nei loro alveoli. Le gengive pallide o spugnose rivelano un organismo debole soggetto ad anemia, clorosi ed anche a diabete.
Si ricerchi anzitutto la causa nascosta, invece di curare unicamente la parte.
Scoperto il motivo dell'alterazione si curi localmente la mucosa con infusi di foglie di genziana e di altre piante astringenti, masticando, se è possibile, quella speciale erba detta crescione ed anche scorza di cannella. Altrimenti si può usare un colluttorio a base di tannino e di iodio, così facendo si eviterà lo scalzarsi dei denti.
Il colorito delle labbra dipende soprattutto dallo stato della salute e dalla qualità dei tessuti dermici.
Alla volte alterano la tinta e la freschezza naturale delle labbra alcune brutte abitudini: ad esempio passarsi ogni momento la lingua sulle labbra stesse o mordicchiandole coi denti: in tal modo s'irrita e si lacera la sottile cuticola, la bocca diventa tumefatta, scabra, di un brutto colore, mentre il contatto con l'aria fredda provoca subito delle screpolature.
Le alterazioni delle labbra più facili a prodursi, specialmente durante l'inverno, sono appunto le screpolature che dipendono generalmente dallo stato di aridità della mucosa prodotto o dal vento o dall'uso di certi dentifrici, contenenti antisettici irritanti.
Contro la secchezza e le screpolature può bastare come mezzo preventivo l'uso di una pomata al burro di cacao spalmata con parsimonia sulle labbra. Come mezzo curativo, per le persone che vanno soggette a questo inconveniente, solo in via di eccezione, è utile la glicerina. Per chi invece soffre abitualmente dell'alterazione in parola, la glicerina non è consigliabile, perché, ripetutamente applicata alle labbra, le rende opache, le anemizza, diminuisce la loro elasticità sfiorendole anzi tempo.
Consiglio invece la seguente forma:
Cera vergine gr. 10 - olio di mandorle dolci gr. 30 - tintura di benzoino gr. 4.
L'uso del rossetto deve essere fatto con qualche precauzione, e cioè servendosi di prodotti fini e garantiti, ma ritengo inutile dar qui ricette, poiché ogni lettrice ha già il suo rossetto preferito, a cui difficilmente rinuncerà. In genere fra le matite per le labbra, sono da preferirsi quelle d'una tinta moderata, poiché un colore troppo vivido non è mai signorile. Naturalmente, vi sono dei volti sui quali una bocca rossa sta bene, ma bisogna provare e riprovare prima di adottare una tinta.
Quando si usano i rossetti alle labbra bisogna ogni sera addolcire con un unguento, affinché il colore artificiale a lungo andare non dissecchi e avvizzisca la cuticola tanto sottile e delicata. Una pomata al burro di cacao; basta per solito a neutralizzare gli effetti del rossetto e se vi fosse qualche screpolatura, converrà spalmarvi, prima di andare a letto, un po' di miele rosato. Vi sono persone che, senza colorire artificialmente le labbra, le hanno per natura aride, e che toglie loro la levigatezza e quell'umida freschezza che le rende tanto belle: inoltre le labbra asciutte, appaiono per lo più increspate e d'un color violaceo.
Contro l'aridità si farà, alla sera, una lunga, leggere frizione colla pomata canforata, lasciandovela per dieci minuti, trascorsi i quali, si asciugherà la bocca, spalmandola poi con una miscela d'acqua di rose e glicerina in parti uguali.
Un piccolo male fastidioso che altera la bellezza del labbro, è quell'eruzione che si chiama comunemente herpes. L'herpes labiale è solitamente causato da un virus (Herpes simplex) che può essere contratto in seguito a contatti fisici (baci, saliva, ecc.) con persone già infette. Il virus può rimanere latente per molto tempo prima di manifestarsi, a causa di vari fattori. Molte persone vanno soggette a questa noioso e antiestetica fioritura. Purtroppo si tratta di una malattia cronica e non può essere debellata in modo definitivo: esistono tuttavia trattamenti lenitivi. Oltre ovviamente a seguire i consigli e le tipologie di farmaci raccomandati dal vostro medico, nel mio piccolo posso suggerire un vecchio metodo della nonna, ossia toccare leggermente l'eruzione con dell'allume in polvere.
Benché meno visibili, anche le gengive hanno importanza nella bellezza della bocca, specialmente quando, ridendo, si scoprono facilmente. Anch'esse devono essere rosa, sode e sane in tal modo meglio risalta ilc andore dei denti mantenendoli bene incstrati nei loro alveoli. Le gengive pallide o spugnose rivelano un organismo debole soggetto ad anemia, clorosi ed anche a diabete.
Si ricerchi anzitutto la causa nascosta, invece di curare unicamente la parte.
Scoperto il motivo dell'alterazione si curi localmente la mucosa con infusi di foglie di genziana e di altre piante astringenti, masticando, se è possibile, quella speciale erba detta crescione ed anche scorza di cannella. Altrimenti si può usare un colluttorio a base di tannino e di iodio, così facendo si eviterà lo scalzarsi dei denti.
giovedì 15 novembre 2012
Rouge sulle labbra
Irrinunciabile per tutti, in ogni tonalità.
Dal rosso vibrante al malva profondo,
dal prugna intenso al mora cupo.
Piene, morbidose e truccate alla perfezione: così devono essere le labbra, messe in risalto da lipstick sempre più seduttivi. In questa stagione trionfa il rossetto rosso, nella nuance classica e in quelle più profonde. Ecco i consigli di Mode d'ogni tempo per non sbagliare.
Come si mette
Il rossetto rosso sta bene a tutti ed esiste un rosso per ogni persona. Il look più glamour a Natale e Capodanno è lo smoky eyes con le labbra rosse. Per le donne dai colori più "caldi" lo consigliamo nei toni dei marroni, mentre per le "fredde" la variante in nero e grigio.
E sulle labbra il rossetto rosso: a chi non si sente completamente a proprio agio con il colore così com'è, intenso e vibrante, consigliamo di stendere prima del rossetto un lip balm e poi applicare il colore con le dita, picchiettando. Per un'applicazione perfetta partire dal centro e proseguire verso l'esterno, per labbra un po' imbronciate ma sexy.
Bocca sensuale
Prima di tutto, le labbra sensuali hanno bisogno di un scrub dedicato a loro, da fare due volte la settimana. Usare burro di cacao e miele (che ha proprietà lenitive) e uno spazzolino dalle setole morbidose, per rendere più lisce. Applicare sia il correttore sia il fondotinta anche sulla bocca, poi con una matita specifica ridisegnare il contorno della labbra "allargandolo" non più di u millimetro. Sfumare la matita verso l'interno e stendere il rossetto utilizzando un pennellino.
Simonetta
mercoledì 25 luglio 2012
Per essere belle: braccia e scollature
Toletta delle braccia: tutte le mattine dovrete eseguire una lavatura completa delle braccia, con acqua saponosa alla quale aggiungerete alcune gocce di ammoniaca, destinata a rassodarle e imbiancarle. L'insaponatura deve essere nel tempo stesso un massaggio. Tenendo il braccio ben teso, frizionate energicamente risalendo senza arrestarvi dal polso alla spalla durante due o tre minuti: una risciacquatura, accurata completerà l'operazione. Dopo l'asciugatura si farà una leggera frizione con acqua di colonia.
Braccia esili: le braccia devono essere tonde e affusolate: al suo terzo superiore la circonferenza del braccio deve essere uguale a quella del collo e del polpaccio. Se le braccia sono troppo sottili, per svilupparle è necessario fare ogni mattina dieci minuti di esercizi ginnastici: sollevamenti, spinte in avanti, piegamenti, ecc.
Braccia troppo grosse: le braccia troppo grosse hanno bisogno di un massaggio sistematico eseguito coi rulli di gomma: alla sera si applicherà una crema diminuente: si faranno frizioni frequenti con lozioni alcoliche. Se sono pelose si potrà senz'altro eliminare l'inconveniente servendosi di un comune depilatorio. Evitate di radervi, poiché i peli tendono a ricrescere più rigidi e resistenti.
I gomiti: se i gomiti sono scuri, ruvidi, un ottimo rimedio consiste nel piegare il braccio e frizionare il gomito con un mezzo limone alquanto spremuto. Se la pelle fosse eccessivamente dura e squamosa si potrà passare prima una pietra pomice. Alla notte, applicare una buona crema grassa.
Il collo: deve essere rotondo, senza solchi accentuati, e mostrare solo il cosiddetto "collare di Venere". Il collo è una parte del corpo eminentemente plastica, vale a dire che può con tutta facilità ingrossare o dimagrire con opportuni movimenti ginnastici e con il massaggio. Inoltre, se il collo è troppo grasso, ogni sera applicherete un'apposita fascia di gomma: se invece è troppo scarni, un collare di camoscio, dopo di aver spalmato l'epidermide con una buona crema nutriente.
Il sudore: costituisce una seccatura molesta e dannosa anche per gli abiti. Non è consigliabile sopprimere totalmente il sudore adottando degli astringenti troppo energici: andrà bene limitarsi a moderarlo, frizionando con acqua di colonia o qualche astringente leggero e tamponando poi con polvere di talco.
Per la sera: per una serata, se le vostre braccia sono arrossate, scure, o se la vostra scollatura mostra ancora le tracce dell'abbronzatura estiva, che talvolta non scolorisce in modo uniforme, ma a chiazze, adottate una crema cipria, o una cipria liquida, che darà istantaneamente alla vostra epidermide una momentanea tinta uniforme nella sfumatura di colore che preferite, e che potrete scegliere dal bianco abbagliante al bruno intenso, passando per tutta la gamma delle sfumature rosa o avorio. Ricordate che la scollatura da adottare non deve essere uniforme per ogni donna: se avete il collo corto, adottate la scollatura a punta; se il collo è lungo, sottile, preferite una scollatura quadrata. Le spalle rotonde, grassocce, un po' spioventi, saranno deliziosamente messe in rilievo da una scollatura rotonda, abbondante specie nella schiena: mentr una sciarpa leggera, di tulle o di pizzo, inquadrerà meravigliosamente due spalle troppo diritte e maschili.
Mademoiselle
Braccia esili: le braccia devono essere tonde e affusolate: al suo terzo superiore la circonferenza del braccio deve essere uguale a quella del collo e del polpaccio. Se le braccia sono troppo sottili, per svilupparle è necessario fare ogni mattina dieci minuti di esercizi ginnastici: sollevamenti, spinte in avanti, piegamenti, ecc.
Braccia troppo grosse: le braccia troppo grosse hanno bisogno di un massaggio sistematico eseguito coi rulli di gomma: alla sera si applicherà una crema diminuente: si faranno frizioni frequenti con lozioni alcoliche. Se sono pelose si potrà senz'altro eliminare l'inconveniente servendosi di un comune depilatorio. Evitate di radervi, poiché i peli tendono a ricrescere più rigidi e resistenti.
I gomiti: se i gomiti sono scuri, ruvidi, un ottimo rimedio consiste nel piegare il braccio e frizionare il gomito con un mezzo limone alquanto spremuto. Se la pelle fosse eccessivamente dura e squamosa si potrà passare prima una pietra pomice. Alla notte, applicare una buona crema grassa.
Il collo: deve essere rotondo, senza solchi accentuati, e mostrare solo il cosiddetto "collare di Venere". Il collo è una parte del corpo eminentemente plastica, vale a dire che può con tutta facilità ingrossare o dimagrire con opportuni movimenti ginnastici e con il massaggio. Inoltre, se il collo è troppo grasso, ogni sera applicherete un'apposita fascia di gomma: se invece è troppo scarni, un collare di camoscio, dopo di aver spalmato l'epidermide con una buona crema nutriente.
Il sudore: costituisce una seccatura molesta e dannosa anche per gli abiti. Non è consigliabile sopprimere totalmente il sudore adottando degli astringenti troppo energici: andrà bene limitarsi a moderarlo, frizionando con acqua di colonia o qualche astringente leggero e tamponando poi con polvere di talco.
Per la sera: per una serata, se le vostre braccia sono arrossate, scure, o se la vostra scollatura mostra ancora le tracce dell'abbronzatura estiva, che talvolta non scolorisce in modo uniforme, ma a chiazze, adottate una crema cipria, o una cipria liquida, che darà istantaneamente alla vostra epidermide una momentanea tinta uniforme nella sfumatura di colore che preferite, e che potrete scegliere dal bianco abbagliante al bruno intenso, passando per tutta la gamma delle sfumature rosa o avorio. Ricordate che la scollatura da adottare non deve essere uniforme per ogni donna: se avete il collo corto, adottate la scollatura a punta; se il collo è lungo, sottile, preferite una scollatura quadrata. Le spalle rotonde, grassocce, un po' spioventi, saranno deliziosamente messe in rilievo da una scollatura rotonda, abbondante specie nella schiena: mentr una sciarpa leggera, di tulle o di pizzo, inquadrerà meravigliosamente due spalle troppo diritte e maschili.
Mademoiselle
lunedì 28 novembre 2011
Le prime rughe
Cosmetici per giovani donne.
Quando non è ancora il momento per un prodotto anti-età,
ma il trattamento basic non basta più.
Anche la pelle giovane ha bisogno di prodotti specifici di trattamento, mirati per le sue esigenze: idratare, annullare l'effetto nocivo dei radicali liberi e rigenerare. Tutto questo in cosmetici adeguati alla ricettività della pelle a partire dai 25 anni, da utilizzare però con la stessa costanza e serietà di chi, invece di prevenire, deve correggere. Il passaggio dalla prevenzione alla correzione può essere in questo modo posticipato e così anche la comparsa dei segni sulla pelle e della perdita di tono.
L'operazione di pulizia è il primo passo verso un'efficace prevenzione dei segni del tempo. Libera da impurità e libera di respirare, la pelle si rinnova più facilmente, produce tutto ciò che le serve per mantenersi soda, turgida e senza rughe. La mattina la detersione serve per rimuovere il sebo che si forma naturalmente la notte, La sera è necessario rimuovere il trucco oppure lo smog e tutto ciò che si è accumulato durante la giornata. Più si mantiene pulita la pelle, migliore è il suo equilibrio. I prodotti specifici sono molto delicati, capaci di adempiere al loro compito senza disidratare. Possono essere utilizzati con ogni tipo di pelle.
Periodicamente è necessario trattare la pelle con un prodotto capace di stimolare il rinnovamento cellulare. L'obiettivo è rimuovere le cellule morte dallo strato corneo: la pelle più fresca e levigata è più ricettiva nei confronti dei prodotti applicati subito dopo. In più, l'epidermide, stimolata e aiutata a rinnovarsi, conserva più a lungo la sua energia e la freschezza.
L'esfoliazione, che può essere chimica (con un prodotto che favorisce il distacco delle cellule morte grazie alla presenza di acidi delicati) o meccanica (eseguita con emulsioni o gel ce contengono piccoli granuli che massaggiati sulla pelle portano via cellule morte e impurità) deve essere eseguita una volta alla settimana dopo la detersione, la mattina o la sera. Se la pelle è particolarmente incline ad accumulare impurità può essere effettuata anche due volte alla settimana. La scelta tra l'esfoliante di un tipo o di un altro va a gusto, soprattutto se la propria pelle è normale.
Oggi ci sono cosmetici studiati proprio per le esigenze delle pelli alle prese con l'importante fase di prevenzione oppure per contrastare efficacemente le prime rughe e i primi segni di perdita dell'elasticità.
Questi prodotti, con i loro principi attivi studiati per le esigenze delle giovani donne, mantengono la pelle energica e vitale, fresca e compatta, fanno sì che gli strati cutanei anche più profondi ricevano la giusta dose di idratazione e la conservino, costituiscono una valida protezione contro i radicali liberi e lo smog. Dalle texture leggere, oppure in gel per meglio adattarsi alle pelli grasse, sono piacevoli da applicare e diventano presto un gesto gradevole, di rispetto per il proprio corpo.
Il trattamento quotidiano deve prevedere anche un prodotto per il contorno occhi capace di prevenire occhiaie, borse e piccole rughe. La crema e il contorno occhi devono essere applicati mattina e sera, dopo la detersione ed eventualmente l'esfoliazione o il siero antiossidante.
Per una pulizia extra del viso, Collistar propone Gel Esfoliante Multivitaminico, uno scrub appositamente studiato per le pelle giovani normali e secche. Da usare una o due volte alla settimana (profumeria, 23€). Per rinnovare e illuminare la pelle in cinque minuti c'è Turnaroud Instant Facial maschera di Clinique.Un prodotto capace di promuovere un'esfoliazione chimica e fisica. Da usare due o tre volte alla settimana (profumeria, 56€).
All'avanguardia, per mantenere la pelle giovane più a lungo possibile, è il Sistema di Cura per la Pelle in 3 Fasi di Clinique. Un trattamento quotidiano da usare mattina e sera con tre semplici gesti: pulizia, esfoliazione e idratazione. Per ciascuna di queste fasi Clinique propone più di una soluzione per poter personalizzare il programma il più possibile: così un tris di prodotti sarà diverso da persona a persona e può cambiare anche per la stessa persona da stagione a stagione. Uno speciale computer nelle profumerie concessionarie Clinique aiuterà nella scelta dei prodotti della famiglia "3 Fasi" (profumeria, a partire da 17€).
Un capitolo particolare per la prevenzione dell'invecchiamento cutaneo deve essere dedicato ai prodotti antiossidanti. Spesso in sieri concentrati, hanno un'elevata efficacia soprattutto nel prevenire e contrastare i danni dovuti a fattori esterni come raggi UV, inquinamento, stress e fumo.
Il plus, ideale per prevenire l'invecchiamento della pelle, è una rivoluzionaria combinazione di antiossidanti: il siero C E Ferulic di SkinCeuticals raddoppia le difese antiossidanti naturali della pelle contro i danni ambientali. L'uso costante del siero è fondamentale anche per le giovani donne, per la prevenzione della comparsa dei segni dell'invecchiamento crono e foto-indotto (rughe e rughette, colorito non omogeneo, rilassamento cutaneo) e per la riduzione di segni già visibili.
In più stimola la sintesi di collagene a favore di una maggiore compattezza della pelle. Si applica tutti i giorni dopo la detersione e prima della crema da giorno (farmacia e Medi Spa, 135€). Per Natale, SkinCeuticals per la campagna "Prevent the future, correct the past" ha creato un cofanetto che contiene tre prodotti (il detergente Gentle Cleanser, il rinnovatore idratante Retexturing Activator e C E Ferulic) al prezzo vantaggioso di 207€.
Per giocare d'anticipo sulle rughe e sugli altri segni del tempo Collistar ha messo a punto un programma completo: Speciale Prime Rughe. Tre i principi attivi protagonisti del trattamento: l'Oligopeptide 20, antirughe e stimolatore di energia, Estratto di Litchis dalle proprietà protettive, rigeneranti e illuminanti e il Trealosio che salvaguarda integrità cellulare cutanea e assicurare un'intensa idratazione.
La linea completa contiene una Mousse Detergente Illuminante, la crema giorno Energia+Luminosità e il Siero-gel Contorno Occhi anti-borse e anti-occhiaie (profumeria, speciale lancio a partire da 16€).
Simonetta
martedì 30 marzo 2010
La toletta della donna che lavora
L'IMPIEGATA
Cura del viso
La donna che lavora è più di ogni altra esposta alla polvere e al sudiciume. Quindi, è necessaria una grande meticolosità nelle cure giornaliere del viso. Una buona crema, non grassa, è la migliore difesa contro la polvere dell'ufficio, del magazzino, del negozio o della strada. Prima di uscire di casa, la mattina, dopo essersi lavate con acqua fredda e asciugate con cura, spalmarsi il viso con un leggero strato di crema, poi incipriarsi. La sera bisogna liberare completamente i pori dalla cremina e dalla polvere che li hanno ricoperti. Questa operazione non va mai tralasciata, nemmeno quando si è molto stanche; sarebbe un peccato imperdonabile contro la propria carnagione. Se dopo il lavoro ci attende un invito a pranzo o al teatro, un quarto d'ora di riposo assoluto è indispensabile per riguadagnare la freschezza offuscata dal lavoro quotidiano. Basta allungarsi su un letto o un divano, in una camera buia, per dieci o quindici minuti con gli occhi chiusi e cercando di non pensare. Poi si strofina il viso energicamente con un guanto di stoffa spugnosa, immerso nell'acqua bollente, facendo seguire a questo primo massaggio un secondo con acqua freddissima. Oppure, si improvvisa un bagno di vapore economico, tenendo il viso per cinque o sei minuti piegato sui vapori di un recipiente colmo di acqua bollente.
Cura della persona
Raccomandiamo vivamente i cinque minuti di ginnastica mattutina e serale, indispensabile per stendere i muscoli irrigiditi dalla lunga immobilità forzata negli uffici. Vincere la propria pigrizia e la fretta che consigliano di saltare nell'autobus o nel tram e sforzarsi di fare almeno un tratto di strada a piedi rincasando: l'aria aperta è il cosmetico migliore e più economico. Chi ne ha la possibilità, faccia un poco di sport la domenica: ginnastica o nuoto.
Per chi deve stare molto tempo in piedi (commesse, massaggiatrici, ecc.) è raccomandabile un breve massaggio serale alle caviglie; possibilmente, anzi, si vada a letto con le caviglie serrate da fasce elastiche.
Capelli e unghie
Per conservare un aspetto gradevole e dignitoso, una donna non può trascurare le cure periodiche ai suoi capelli ed alle sue mani. Le cure che richiedono i capelli variano secondo la diversa natura della chioma; grassa o arida, riccia o liscia. Ma il minimo di cure indispensabile a tutte, è questo: recarsi dal parrucchiere almeno una volta ogni quindici giorni per farsi rettificare il taglio dei capelli; ondularsi, se è necessario, e praticare un massaggio energico al cuoio capelluto. La frizione con sapone basta farla ogni tre settimane.
Chi ha cura di spalmarsi la radice delle unghie ogni sera con un po' di crema grassa, e di scalzare leggermente le pellicole con le dita e l'asciugamano, dopo essersi lavate le mani, avrà sempre le dita in ottimo stato.
mercoledì 3 marzo 2010
Sappiate vestire
Il problema del vestire elegantemente non si risolve solo portando abiti alla moda. Un abito alla moda sta benissimo alla donna A, sta mediocramente alla donna B e sta male alla donna C. Perché? Perché la donna A è alta, e quell'abito alla moda pare fatto apposta per le donne alte. Mentre la donna B e la donna C non sono alte, e il modello, per certe sue particolarità, le fa apparire ancora più piccole. Bisogna sapersi vestire. Sapersi vestire secondo il proprio fisico, secondo il proprio volto; perché, diversamente, se l'abito, la pettinatura, gli accessori, non sono intonati al vostro tipo, alla vostra persona, anche gli abiti più eleganti saranno perfettamente inutili. In questo post troverete elencati sei piccoli consigli che speriamo possano tornare utili. Secondo la linea della vostra persona, secondo la statura, secondo il profilo del volto, sono consigliati accorgimenti per accentuare un pregio, o per rendere meno evidente un difetto.
1. Se avete i fianchi larghi e la vita poco marcata, indossate abiti interi con gonne allungate. Non portate gonne a vita che accentuerebbero il difetto, tagliando la linea della vita.
2. Se avete il viso allungato e il mento accentuato scegliete dei cappelli rialzati sulla fronte in modo da allungare la parte superiore del viso. Non portate ciuffi o frange sulla fronte. Non portate cappelli con l'ala abbassata. Rinunciate alle pettinature rialzate dietro o ai capelli corti.
3. Se il vostro profilo è all'insù, col nasetto rialzato, pettinatevi coi capelli all'indietro e un ciuffo di riccioli sul capo. Non acconciatevi con ciuffi abbassati sulla fronte e mazzi di ricci sulle orecchie.
4. Se siete piccine, corte di vita e di gambe, portate le gonne molto alte con cintura, lunghe e strette, in modo da sembrare più alte. Non tagliate la vostra figura con cinture basse, giacche lunghe o svasate, perché accentuereste la piccolezza della vostra statura.
5. Se siete molto alte, portate un abito con la linea abbassata in vita. Ciò aiuta ad accorciare e a rendere più proporzionata la figura femminile. Non portate abiti corti di vita, altrimenti le voistre gambe sembrebbero ancora più lunghe.
6. Se non usate trucco mettete vicino al viso qualcosa che vi rischiari, come un colletto o una guarnigione bianca, che ravviverà la vostra carnagione. Non mettete un completo tutto nero, che vi farebbe apparire fatali ed emaciate.
Mademoiselle
1. Se avete i fianchi larghi e la vita poco marcata, indossate abiti interi con gonne allungate. Non portate gonne a vita che accentuerebbero il difetto, tagliando la linea della vita.
2. Se avete il viso allungato e il mento accentuato scegliete dei cappelli rialzati sulla fronte in modo da allungare la parte superiore del viso. Non portate ciuffi o frange sulla fronte. Non portate cappelli con l'ala abbassata. Rinunciate alle pettinature rialzate dietro o ai capelli corti.
3. Se il vostro profilo è all'insù, col nasetto rialzato, pettinatevi coi capelli all'indietro e un ciuffo di riccioli sul capo. Non acconciatevi con ciuffi abbassati sulla fronte e mazzi di ricci sulle orecchie.
4. Se siete piccine, corte di vita e di gambe, portate le gonne molto alte con cintura, lunghe e strette, in modo da sembrare più alte. Non tagliate la vostra figura con cinture basse, giacche lunghe o svasate, perché accentuereste la piccolezza della vostra statura.
5. Se siete molto alte, portate un abito con la linea abbassata in vita. Ciò aiuta ad accorciare e a rendere più proporzionata la figura femminile. Non portate abiti corti di vita, altrimenti le voistre gambe sembrebbero ancora più lunghe.
6. Se non usate trucco mettete vicino al viso qualcosa che vi rischiari, come un colletto o una guarnigione bianca, che ravviverà la vostra carnagione. Non mettete un completo tutto nero, che vi farebbe apparire fatali ed emaciate.
Mademoiselle
lunedì 18 gennaio 2010
Per essere belle: le gambe
Gambe troppo sottili e gambe grosse
Per essere bella, la gamba deve nascere sottile alla caviglia e aumentare gradatamente con una linea piena e armoniosa: la circonferenza del polpaccio, presa al punto più largo, deve essere uguale a quella del collo e del braccio al suo terzo superiore. Come si sa, la moda dei tacchi alti ha avuto un'influenza nefasta sullo sviluppo dei polpacci, che spesso ha ridotto a veri bastoni atrofici. Per avere dei polpacci normali, basterebbe esercitarsi a sollevarsi e scendere sulla punta dei piedi con l'aiuto di una pedana, che all'occorrenza può essere un gradino basso, un libro voluminoso, ecc.
Bisogna dapprima appoggiare la punta dei piedi sulla pedana; tenendo i talloni al suolo e stando in posizione diritta si sollevano i tacchi e si scende alternativamente, fino a che si sentiranno i muscoli dei polpacci stanchi e induriti. Poi si cambia posizione e si appoggiano le punte al suolo e i talloni sul sostegno facendo lo stesso esercizio.
Se le gambe sono invece troppo grosse, anche in questo caso la ginnastica e l'esercizio, uniti ad un regime appropriato, saranno utilissimi. Tutte le volte che sarà possibile biusognerà tenere le gambe più alte del resto del corpo, in posizione declive: un cuscino piatto un po' duro collocato sotto le coperte o sui materassi permetterà durante la notte questa posizione. Mattina e sera coricatevi su un divano basso, sollevano le gambe quasi ad angolo retto, appoggiandole ad una spalliera per evitare la stanchezza. In questa posizione, si dovrà fare una serie di movimenti che avranno lo scopo principale di mettere in moto tutte le articolazioni delle membra inferiori (comprese ginocchia e piedi) alzando e stendendo ritmicamente queste parti sino a stanchezza.
Si farà poi un massaggio dal basso verso l'alto, dal piede verso la radice della coscia. Questo massaggio non dovrà mai essere troppo energico: sarà (almeno in principio) un semplice sfioramento deciso.
Caviglie grosse
Bisogna anzitutto distinguere fra caviglie grosse e caviglie gonfie: le caviglie possono infatti essere tozze per infiltrazione di grasso, o di liquidi, come avviene in certe malattie. Le caviglie grosse sono in generale congenite, vale a dire si riscontrano nelle persone provviste di ossa massicce, pesanti, e circondate di muscoli forti. Il gonfiore delle caviglie è invece quasi sempre provocato da disturbi renali. Se affondando il dito nella caviglia questa tarda a riprendere la forma originale, si può sempre supporre una enfiagione causata da albuminuria. Una pratica eccezionalmente utile è quella di praticare ogni giorno, per un tempo più o meno lungo, l'avvolgimento delle gambe fin sopra il ginocchio con delle strisce apposite di gomma pura. La fasciatura va fatta con grande accuratezza, procurando che le strisce aderiscano perfettamente senza stringere troppo. Le fasce sono sconsigliabili però a chi è soggetto a vene varicose. E' consigliabile anche di non portare mai né giarrettiere né cinture che comprimano troppo l'addome, impedendo il riflusso del sangue.
Le gambe e le calze
Se le gambe sono troppo grosse, evitate le calze eccessivamente trasparenti o di colore troppo chiaro: anche chi ha le gambe pelose e non intende depilarle, farà bene ad evitare le calze troppo velate (consiglio rivolto anche ai maschietti in gonnella). Le calze il cui tallone sale a punta verso il polpaccio slanciano la linea della gamba e la assottigliano. Le gambe troppo magre si avvantaggeranno invece con colori chiari, caldi e velati.
Simonetta
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