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giovedì 31 luglio 2014

Abiti e figurini d'ogni tempo

SPIEGAZIONE DEL FIGURINO
Abbigliamento da visita - Vestito di raso color violetto, a due gonnelle adorne di lozanghe di velluto, con isfilati di ciniglia all'orlo della gonnella superiore; corsetto a falda lunga e appuntita di dietro, orlata pure di sfilati sormontati da lozanghe di velluto; maniche a crepacci adorne di velluto, chiuse al polso sotto un manichino di pizzo. Collare di pizzo. Cappello di velluto color botton d'oro, adorno d'un uccelletto del paradiso e d'una corona di rosa di velluto giallo con lustrini nel centro. Guanti color rancio. Stivaletti di raso color violetto.
Abbigliamento per ricevere visite - Vestito di popeline di Lione, color verde scuro, adorno d'una grembialina di passamanteria nera e di ghiandoline miste di lustrino, oltre a sbiechi di velluto nero ricamato in seta verde. Questi sbiechi adorni di uno sfilato formano la berta del corsetto. Maniche larghe adorne di sbiechi di velluto egualmente ricamati. Collare e maniche ricamate ad imitazione di pizzo. Acconciatura adorna d'una treccia di velluto verde e di striscie di pizzo. Guanti color paglia. Stivaletti di raso color grigio ferro.

Tratto dal Corriere delle Dame del 4 gennaio 1859


Mademoiselle

domenica 2 marzo 2014

Elogio degli abiti semplici

Conosco una donna che ha trenta e più abiti, che continuamente si rinnovano. Fra questi trenta abiti ce n'è uno modestissimo, a due pezzi. E' il più vecchio, ed è anche il meno fresco. Per una ragione semplicissima: lo indossa quasi continuamente. Fra tanti abiti, eleganti e alla moda, quello, è ancora il più elegante e alla moda. Non ha nulla di particolare: né la foggia, che è lineare; né il colore: un grigio scuro. Eppure l'unico abito col quale la donna si sente elegante, è proprio quello.
Conosco una commessa. Essa non ha che due abiti, veramente portabili. Un abito a giacca di un marrone scurissimo, e un insieme da passeggio, molto originale, per una lunga piega che attraversa diagonalmente il petto. E' questo uno di quei modelli, presi da una grande rivista di moda, e fatto realizzare da una sarta amica "che lavora bene e vuole poco". E' un abito elegante, non c'è che dire, e sta molto bene alla commessa. Le sta tanto bene che essa lo porta sempre, lo porta tanto da avergli fatto perdere rapidamente la sua freschezza. E invece, l'abito a giacca, semplicissimo, è quasi nuovo. Inutile dire, quindi, che l'abito originale, perduta la sua freschezza, non è più veramente elegante.
Invertiamo la situazione. Ammettiamo che la commessa divenga padrona del guardaroba della signora; e che questa fosse costretta, invece, a scegliere solo tra i due abiti della commessa.
Accadrebbe che la signora indosserebbe con grande piacere l'abito a giaccia che la commessa sdegnava perché troppo semplice; e che la commessa, libera finalmente di scegliere fra trenta abiti, tutti ne indosserebbe, escluso quel modestissimo due-pezzi che tanto piaceva alla signora.
Tra la vera eleganza e la semplicità c'è una stretta alleanza: la signora comprendeva questa alleanza. La commessa no. La comprendete voi? Fate un esame di coscienza.


Susanna

venerdì 24 maggio 2013

I bei tessuti e le belle mode

I motivi dei tessuti stampati anziché dimuire d'interesse e di novità, si fanno a ogni nuova stagione sempre più variati, sempre più originali e la donna li ama, poiché divertono l'occhio senza stancarlo e danno piacevoli sensazioni estetiche. Ogni linea  è con essi possibile, si addicono a tutte le età, con le loro diverse colorazioni e i loro molteplici motivi.

Lo stampato non soltanto forma il più grazioso vestito, ma può servire per elegante guarnizione, prestandosi come fodera; vi è inoltre la possibilità di rinnovare l'aspetto d'un abitino tutt'ora in buono stato dell'anno precedente, usando quegli accorgimenti che la confezione moderna permette. Effetti di colore, gusto per la linea, freschezza di particolari. Fare un bolera di una giacca, un "due pezzi" con una principessa, portandoli con pezzi diversi, arricchirli di nuovi indumenti uniti, spezzettarli, fino a fare una cintura, una cravatta, un fiore. Il miglior modo per mascherare i disegni noti, è la pieghettatura; e giacché siamo in argomento, diremo che è proprio la pieghettatura che decide del grado di eleganze di ogni abito stampato. L'increspatura sottolinea il corpo nei vestiti da sera, dà moviomenti con teli staccati o pannelli a quelli del pomeriggio. E sono i piegono e le pieghe poiatte che porteremo col genere sport, mattina, spiaggia, campagna.
Sappioamo che la moda esige oggi la gonna larga: si può ottenere questo effetto con innesti modellati o pieghettati, o con qualche altro artificio che, allargando la gonna in basso, le die la forma svasata di prammatica. La vita è stretta e cioè volutamente snella; si può arrivare a questo, mettendo, ad esempio, al posto della cintura sezioni a sghembo, o facendo magari a sghembo l'intero corpetto, modellandolo solo ai lati, a punta in giù, rimborsato. Oppure si ricopre il corpetto aderente con un casacchino dritto.
Abbiamo detto che gli stampati servono anche come fodere: infatti nulla di più grazioso d'una redingotta, di una casacca o di un bolero con questo motivo vivace nella parte interna, come già si usava qualche anno fa. Coll'avanzare della stagione, quando la principessa dominerà incontrata, basterà un bolero o una lieve giaccia o una casacca di tessuto più leggero a vestire la persona.

Per il pomeriggio le tinte si sceglieranno più ricercate, i motivi più originali: le casacche sono di faglia o di taffetà. Le redingotte di seta chiara hanno bella linea e sono anch'esse di stampato uguale, ma velate. Il disegno minuto, chiazzato e sfumato come all'acquarello è sempre distinto; a prima vista non si distinguono quasi i motivi, ma osservando meglio ecco apparire una serie di ochette nere e di ochette bianche, penne, un tratto di muro di mattoni coperto di edera; la fantasia non manca agli stilisti.
Gli stampati per sera sono invece a sezioni, a bordi, a fasce altissime di fiori che campeggiano su fondo unito. Spesso gli stilisti li impiegano in senso verticale e la striscia fiorita si limita così ad occupare una zona soltanto del vestito: davanti, dietro, su un fianco. Anche i piccoli particolari hanno il loro interesse: così volendo variare il tema dei brillanti sulla bottoniera di un abito a giacca, si potrà sostituire il mazzetto delle margherite, o delle roselline. Una cintura potrà essere ricamata a colori vivaci. Le borchiette predominano.
I guanti si son visti finora corti e chiusi da un bottone, di pelle lucida , nei colori grigio-perla, giallini, rossicci- Più avanti li vedremo un po' lunghi sul polso e di tessuti diversi. La rete e il merletto godono maggior favore. Quanto ai colori, il guanto deve armonizzare con l'abito, o avere la stessa intonazione, una più in chiaro; oppure essere di colore contrastante: marrone con grigio; nero con grigio o azzurro chiaro o rosa.
Queste le novità, in linea di massima, ma siamo ormai alla metà di maggio e ma le prossime principali voghe estive potrebbero ancora riservare nuove sorprese.

venerdì 10 maggio 2013

Uno sguardo alla moda primaverile ed estiva 2013

Dopo i freddi mesi invernali, ecco finalmente la tanto attesa freschezza primaverile che ha invaso le strade, in attesa del gran sole d'estate che ci consentrà di vestire abiti leggeri e festosi, in armonia con la stagione.
Non crediate, però, che la moda non si renda conto del periodo che attraversiamo; essa sa perfettamente la serietà del momento e quindi che sarebbero fuori luogo. Ma non si può impedire al sole di risplendere, ai fiori di sbocciare... e quindi alla moda di adeguarsi al sole, ai fiori, all'azzurro del cielo, al profumo che è nell'atmosfera. Risalutiamo dunque con gioia gli abiti chiari, le tinte pastelizzate, le stoffe lievi e diafane, i modelli fluttuanti ed ariosi.
Per i costumi a giacca che ogni donna vuole avere nel proprio guardaroba e che sono così comodi e pratici, è nuovamente in gran voga il turchino in tutte le sue gradazioni, dal turchino marinaio all'azzurro, passando per tutta la gamma dell'indaco, dello zaffiro, del glauco, del cobalto, dell'ardesia fino al fiore del lino, al ceruleo; preferiti, però, questi ultimi, per gli abiti "principessa" che si indossano sotto ad un leggero soprabito di tono più scuro. Anche il nero ha sempre le sue fautrici, per i vestiti a giacca e per i soprabiti; oltre a questi due colori che diremo fondamentali, ho visto molti toni di rosso - granata, vinaccia, vermiglio - qualhe sfumatura di sabbia e molte sfumature di pastello.
Più in là, per gli abiti più estivi, porteremo i bei tessuti stampati a fiori tropicali, a figurette bizzarre (ho visto una teoria di ballerine che si inchinavano ad una platea immaginaria: graziosissimo!) e poi le immortali pastiglie, piselli, coriandoli, bolli di diverse grandezze; e ancora, fiorellini minuti disposti a ghirlandine, a mazzetti, e strisce equidistanti con un effetto di righe variopinte.
Una grande voga trovano ancora una volta i tessuti di maglia, specialmente per certi modelli drappeggiati veramente incantevoli.

Ed eccomi a parlare delle fogge. La parola d'ordine, anche in questa stagione, è "semplicità". Ma se la semplicità - anzi l'austerità - è di rigore nei vestiti a giacca, quelli più leggeri possono permettersi qualche fantasia, senza - naturalmente - cadere nell'eccentricità, la quale sarebbe, oggi, di pessimo gusto. Il vestito da sera propriamente detto è quasi scomparso dalle collezioni di quest'anno. Si fa qualche vestito lungo soltanto per cerimonie speciali (nozze o inviti di grande importanza): altrimenti si portano degli abiti da pomeriggio più eleganti, più raffinati, più preziosi; ma pur sempre abiti corti. Fra i pochi abiti unghi ho notato un modello squisitamente elegante di laminato oro vecchio: gonna leggermente ampieggiante, con breve strascico, e giacchettina attillata con maniche lunghe e grandi risvolti di zibellino. Questo "abito a giacca per sera" era completato da un grande manicotto di zibellino. Un altro modello assai ricco era di tulle nero, con enormi rose stampate, ritagliate e applicate nella parte inferiore della gonna. Una sola grossa rosa, intonata a quelle ritagliate, era appuntata sulla spalla.
Nei vestiti da pomeriggio elegante ho notato dei motivi di drappeggio sulla schiena - quasi un cappuccio come quelli che si portavano davanti qualchew anno fa - e qualche cintura drappeggiata a fasciare le anche, come nei costumi egiziani. Altre cinture sono a forma di bustino molto alto, che stringe i fianchi e la vita.
Un grazioso movimento di drappeggio si trova sovente anche all'altezza della vita: sono camicette blusanti o rimborsate, che spesso nascondono interamente la cintura.
Le gonne si sono allungate, ma non quanto si prevedeva in principio di stagione: si tratta di un paio di centimetri, non di più!
Molti stilisti insistono nel volere le spalle ricadenti; altri invece hanno ancora presentato le spalle quadrate, gioia delle donne che hanno gli omeri non perfettamente scultorei. Moltissimi modelli hanno una piccola scollatura, generalmente quadrata.


martedì 2 agosto 2011

La moda di oggi vi offre...

...per la mattina e lo sporto sempre più si affermano le camicette, di tipo maschile e classico. Spesso la spalla è tagliata nello sprone con motivi di guarnizione. Le pieghine, le applicazioni, i monogrammi rendono meno monotone queste camicette rispetto ai tristi modelli maschili. Molte camicette eleganti, di crespo leggero, di mussola, di batista, di lino, hanno una linea più complicata, sproni lavorati, che danno un aspetto più importante. Le pieghine, le arricciature, i ricami sono anche molto usati per arricchirle. Le maniche seguono la linea del braccio, oppure si arrestano al di sopra del gomito.

...dai costumi da bagno si passa a quelli da sole; pagliaccetti allegri e giovanili, calzoncini corti e camicette, oppure tute comode e pratiche. Piccole giacche con calzoni lunghi di tela, di flanella, in tinte che stacchino dalla giacca. Infinite qualità di canape, di cotone, di raion e di seta offrono il loro contributo in tutte le tinte, e in tutti i disegni, a righe a fiori, a disegni vari. Zeppe colorate e non troppo alte, comode, pratiche e rispondenti alla nuova moda completano l'abbigliamento delle villeggianti.

...la sobrietà che l'attuale momento consiglia ha reso molto familiari gli abiti per sera di cretonne a grandi fiori, bianchi o greggi su fondo ruggine, turchino o rosso. Talvolta il cretonne usuale lascia il posto al cretonne cerato, la cui lucentezza dà ricchezza e risalto alla bella linea del vestito. Di questo tessuto possono essere anche le graziose redingotte da mettere su abiti bianchi o in tinta unita, solo che il disegno sarà minuto e le tinte vivaci.

...per le vacanze montanare, l'abito a giacca in tinta neutra ha incontrastato successo: le giacche di lana che già si son viste in città sul finire della primavera hanno un primato che nessun altro tipo di giacca può vantare, e rappresentano il migliore ornamento di un corredo montanaro. Esse si appoggiano più che mai sulle tinte, o meglio sulle sfumature e sui contrasti di colore. Qualche ricamo e qualche bordo le rendono ancora più graziose.

...la moda per la campagna è sempre quella che ormai ha assunto il nome di "moda paesana": gonne arricciate, gonne a pieghe, gonne svasate, corpetti attillati, manichine rigonfie, boleri semplicissimi, cappelloni di paglia fiorentina o di leggero tessuto bianco con qualche fiore, sandaletti che hanno più degli zoccoli che del sandalo. A questi abiti freschi si aggiungono gli abiti sportivi di tela, le camicette di batista, le gonne-pantalone, gli shorts e i bei fazzoletti da girare attorno al capo.

...le giovani signore e le ragazze che trascorrono questi mesi in campagna, possono utilmente impiegare il loro tempo in occupazioni di giardinaggio; e la moda offre loro gli ingenui quanto pratici e tanto civettuoli grembiuli, composti con lo stesso spirito dei tempi passati; a fiori su abito in tinta unita, uniti e dentellati e ornati, con decorazioni di trine di cotone all'uncinetto. E ovunque, nei grembiuli così come negli abiti, tasche d'ogni forma e dimensione.


Simonetta

lunedì 1 agosto 2011

I tessuti e le linee dell'estate 2011

Sete pesanti o lievi come diafane nuvolette o stoffe di raion o di fiocco morbide e lucenti, in una varietà di colori e di disegni infinita: questo il materiale che i marchi, grandi e piccoli, propongono per i nostri abiti estivi. Abbiamo assistito a numerose sfilate di collezioni e il nostro cuore si è rallegrato nel constatare la bellezza dei prodotti tessili, sia come qualità, sia come gusto.

Una fioritura di corolle di tutte le forme, di tutte le tinte, dalle più piccoline, riproducenti i modesti fiorellini dei prati, o le primule o i nontiscordardimé, ad enormi mazzi di fiori fantasiosi e paradossali; tutto ciò che la genialità di un disegnatore e il buon gusto di un fabbricante può escogitare ci è apparso; ed abbiamo applaudito ed ammirato con gioia. Le gabardine, i picchè, le tele unite (di lino, di cotone, di raion) formano i bei costumi a giacca pratici ed eleganti; ne abbiamo visti alcuni singolarmente graziosi, in tessuto bianco, sul quale una nota viva era data dalla camicetta o dalla cravatta. Oppure, una delle formule amate in questa estate 2011, è quella della gonna unita - di un colore di pastello oppure grigia o color legno di rosa - con giacchetta a quadrettini minuscoli nei quali domina il colore della gonna stessa. Siccome la moda vuole la vita sottile, è necessario che delle pieghine interne accostino con molta perizia i quadretti (specialmente quando non sono tanto piccoli, poiché anche la quadrettatura piuttosto grande è di moda) in modo da assottigliare la linea della cintola. Lo stesso sia detto per le stoffe a righe che molte collezioni prediligono.

Un altro tipo di costume particolarmente armonioso è quello formato da una gonna di colore pastello - lavanda, campanula, mostarda, alabastro, confetto, aurora - con una giacchetta di tonalità alquanto più chiara, ma sempre nella stessa gamma. Una cravattina nera o turchino marinaio, una borsa in tinta accesa formeranno un contrasto assai piacevole su questo insieme dolce, giovane e soave. La camicetta sotto questi vestiti dev'essere anch'essa molto chiara.
Alcuni stilisti amano proporre la camicetta della stessa tinta dell'abito; ma generalmente noi donne preferiamo che la camicetta sia diversa; sia perché una tinta che stacchi completamente darà un tocco molto più carino all'insieme, sia perché la possibilità di variare permetterà - quando si toglie la giacca - di dare al vestito un aspetto differente e di mutarlo secondo le ore della giornata. La camicetta semplice, del tipo quasi da uomo, sarà adatta per la mattina, mentre una camicetta arricchita di tramezzi, gale, piegoline, nervature, sarà più elegante e si potrà portare se si è invitate a colazione o per qualche visita nelle prime ore del pomeriggio.

La linea vuole ancora le spalle quadrate ma senza esagerazione, e la vita stretta; per le gonne vi sono due tendenze principali: quella della gonna svasata e quella della "silhouette ad ombrello". Pare che questa seconda sia per ora soltanto un accenno a quella che sarà la moda autunnale; durante l'estate si preferiranno ancora gli abiti larghi in basso che danno un senso di maggior freschezza e di femminile libertà. Anche negli abiti da sera le due tendenze combattono; ma si può senz'altro profetizzare che l'abito ampio risulterà vittorioso, poiché i tessuti estivi - crespi, tulli, organza, mussoline - mal si adattano ad una linea striminzita.
Una vera e propria novità nella linea degli abiti estivi è data dai corpetti e dalle camicette blusanti ispirate a quelle che si usavano negli anni '20. Tale linea non è ancora generalizzata, ma vogliamo segnalarla subito ai nostri lettori, appunto per la sua novità assoluta. Nei vestiti in cui più si accentua questo movimento, la vita è segnata un pochino più in basso e la cintura è piuttosto piccola, cosicché la stoffa, rimborsandovi sopra, la nasconde quasi completamente.
I soprabiti che porteremo in qualche giornata improvvisamente fresca o per un viaggio in montagna saranno morbidi e fluttuanti, di lana - o di fiocco tipo lana - della stessa tinta dell'abito o di tono completamente opposto. Sono tutti guarniti da tasche enormi; qualche volta hanno la martingala, ma più spesso ricadono scampanati, senza cintura.

Concludendo: la scelta è varia; tocca a noi saper vagliare e discernere quello che è più adatto al nostro tipo di corpo e alle nostre necessità. Ma sappiate sempre disporre colori e fogge in modo personale per avere un insieme armonioso ma che non sia identico a quello di tutti i vostri amici. Studiate per apparire semplici; selezionate ogni particolare con la più grande raffinatezza, ma fate in modo che di questo non ci si accorga; ricordate che la vera eleganza è sempre data dalla sobrietà, specialmente in un'epoca qual è questa in cui viviamo!


Dada